Dopo quattro anni di blog, mi sono arresa a mettere i rees, feed o comesichiamano. Non è mai troppo tardi. Per far questo ho dovuto rinunciare al mio precedente template, sul quale avevo faticato tanto. Ho anche disegnato questa scenetta (una vecchia idea) per metterla come immagine d'apertura, ma non riesco a manipolare il template in modo da inserirla in modo soddisfacente. Ah, la mia ignoranza dell'accatiemmeelle.
Sentivo da un po' la necessità di dare un po' d'ordine al caos precedente, e adesso ho proprio spazzato via tutte le cose che rendevano interessante (e caotica) la colonna di destra.
Questo prima di cedere del tutto alla tentazione di blogspot, come mi invita a fare Alfredo, novello trasferito, che sta mettendo su un blog dedicato alla nona arte. Serio.
Un lettore del blog, Tony, attraverso un suo gentile commento mi chiedeva come mai a volte non recensisco le cose che sembrano meritarlo, dato che potrei così fornire una sorta di consigli per gli acquisti utili per chi volesse leggere/vedere determinate cose. Pensando che l'argomento potesse interessare anche altre persone, ho deciso di scriverci sopra due righe.
Vorrei innanzitutto precisare una cosa abbastanza evidente, ovvero che io per prima mi trovo in un percorso di ricerca e che non ho le risposte definitive per quanto riguarda i prodotti culturali, né tantomeno le risposte adatte a chiunque o a chiunque in un determinato momento. Il gusto di ognuno di noi si forma leggendo/vedendo sia le cose che ci piacciono che le cose che non ci piacciono. Dalle cose che non ci piacciono apprendiamo quali sono le cose che non ci piacciono, e viceversa.
Ma anche le cose che ci piacciono o che non ci piacciono possono variare nel corso del tempo e nel cambiamento del contesto. Se oggi leggo/vedo una cosa che mi piace, non è detto che debba piacermi dopo un anno o dopo dieci anni. Le nostre emozioni momentanee influenzano quello che leggiamo/vediamo e, inevitabilmente, anche quello che ne posso scrivere io in questo blog o pensare nella mia testa. A volte, una situazione negativa nella nostra sfera personale può influenzare il giudizio che diamo di un determinato prodotto oppure alterarlo. Vorrei dare alcuni esempi:
Dopo aver consegnato la tesi, volevo leggere qualcosa di non troppo impegnativo, e ho ancora in programma per il futuro la lettura di libri che non considero, già in partenza, come dei capolavori della letteratura. A volte abbiamo bisogno anche di queste cose medie, oppure di romanzi e filmetti scemi. Anche una cosa stupida può essere gradevole se arriva nel momento giusto o se risponde alla nostra intenzione di rilassarci. Mia madre dice sempre che quando qualcuno è all'ospedale gli porti/ti porti da leggere Gente, non Il pendolo di Foucault.
Da parte loro, le recensioni non sono che impressioni a caldo di oggetti che ho letto/visto solo una volta. Un film visto in due ore a cinema o a casa ti lascia un'impressione. Capisci alcune cose. Se lo rivedi dieci volte ne capisci altre. Una volta che lo vedi quaranta volte, e che ci hai letto sopra quello che ne hanno scritto altre persone competenti, ci puoi scrivere sopra una tesi di laurea.
Con i libri va un po' meglio perché la loro lettura, in genere, dura più giorni, e il tuo giudizio ha la possibilità di venire modificato nel tempo e adattato eventualmente dall'inizio alla fine della lettura. Inoltre, i libri permettono di essere riletti, cosa che naturalmente si può fare anche coi film ma che personalmente mi è meno immediata. Normalmente quando leggo un libro leggo più volte determinate pagine. In genere vado avanti a leggere degli spezzoni situati molto più avanti della pagina che sto leggendo "di seguito". Leggo degli spoiler. Poi torno indietro e leggo per bene. Quando finisco un romanzo a volte ci sono dei capitoli o delle pagine che ho letto tre volte, mentre altre non le ho mai rilette. In questo modo ho il tempo di formarmi un giudizio un po' più sfaccettato.
Tuttavia, la lettura di romanzi fatta per diletto si differenzia in ogni caso dallo studio dei romanzi che posso fare all'università. Nella lettura sono in gioco le mie emozioni momentanee, il contesto della lettura. Nello studio scientifico il mio io scompare per lasciare posto a quella che spero che sia un'interpretazione (relativamente) oggettiva dei dati contenuti nel testo, anche questi adattati però a un determinato contesto. Se scrivo delle donne guerriere, studio quel testo cercando quello che sia utile a proposito delle donne guerriere, il resto lo tralascio. In ogni caso, il mio punto di vista su Ariosto come lettura da diletto o come oggetto di studio sarà diversa, per quanto possa avere dei punti combacianti. Se lo leggo per diletto posso fregarmi di un sacco di fattori che invece mi sono indispensabili per studiarlo.
Detto ciò, torniamo alla proposta di indicare un percorso di lettura. Molte cose che reputo fondamentali le ho lette prima di aprire il blog. Per fondamentali intendo Shakespeare, i russi, le Bronte, Tasso, il Genji Monogatari ecc. Con cose del genere per me si va sempre sul sicuro. Le cose notevoli che ho scoperto negli ultimi anni sono stati Hardy, Mervyn Peake e George RR Martin. La saga più bella che ho letto nel 2008 è stata Le cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin. Non penso di aver scritto una recensione completa di nessuno dei nove tomi dell'edizione italiana (solo del primo forse). Perché non ne ho scritto? Perché ho passato più tempo a leggere quello che ne scrivevano altre persone sui forum e siti dedicati; perché ne ho parlato con molte persone su deviantart; perché, invece di scriverne, ne disegnavo le scene.
Quest'anno ho letto dei libri che mi sono piaciuti, e non ne ho parlato. A volte parlare dei libri/film che sono piaciuti senza essere banali è molto più complicato che scrivere una critica distruttiva. Perché mi sono piaciuti? Si accordavano alle mie corde del momento, il loro stile mi andava bene, hanno suscitato in me immagini o richiamato memorie, raccontavano bene una bella storia...
Il libro più bello attualmente in mio possesso e che devo ancora finire di leggere è La colomba pugnalata di Pietro Citati. L'ho scoperto casualmente due anni fa nella libreria di una persona che mi stava ospitando, e in una o due notti ne ho letto circa metà, restando affascinata. Adesso che l'ha ripubblicato l'Adelphi (prima era in edizione Mondadori) mi sono affrettata a comprarlo. Citati ripercorre con emozionante lirismo la vita di Marcel Proust, facendomi commuovere profondamente per il dolore dello scrittore che sembra entrare sotto la mia stessa pelle e metterla a nudo, facendola sanguinare. Non ho mai letto la Recherche e non so come possa sembrare questo libro a uno che sa di Proust più di me, ma nella mia limitatezza lo giudico un'ottima introduzione a questo maestro del '900. Di certo mi ha fatto venir voglia di leggere la Recherche.
Ma ci sono persone che leggono molto più di me, soprattutto materiale più vario e contemporaneo. Per questo consiglio di visitare i blog di IsabelleTostin, PattyBruce, dei due Gonzo, di Zeruhur (quando si occupa di libri), ecc. Ciò non vuol dire che la pensiamo sempre uguale in materia di libri, ma se la pensassimo tutti uguale...

I film che mi sono piaciuti più al cinema ultimamente sono stati Inkheart (Helen Mirren, Jim Broadbent, Andy Serkis e soprattutto Paul Bettany valgono lo spettacolo, anche se si levasse il fatto che è un film che parla di amanti di libri e del potere delle storie di salvare il mondo) e, incredibilmente, Iago (forse trovo un po' di tempo per scriverne più di questo rigo). A casa ho visto Gran Torino e Ponyo sulla scogliera. Su Gran Torino avevo dei pregiudizi, invece si è rivelato un film mirabile, anche se non capisco perché la polizia americana debba essere sempre mostrata sotto una cattiva luce nei film e i cittadini si vogliano fare sempre giustizia da soli (anche se c'è la sorpresa finale...). Ponyo è incantevole, in particolare, data ormai la mia veneranda età, il personaggio della madre e la scena in cui fa telegrafare Baka! Baka! (stupido! stupido!) al marito.

Di fumetti in questo periodo c'è una bassa terrificante. È uscito il 43 di Vagabond (in cui avviene il romantico reincontro di Takezu e Otsu e la poco romantica morte del mio amato Ueda
), il 23 dell'Immortale (in cui praticamente avviene una scena sola, ma la copertina è da sbavo) e basta. Sto leggendo Lovely Complex perché me lo prestano. E poi ho letto Monkey Business di Gianluca Maconi, ma attendo l'uscita del secondo numero (per Lucca?) per parlarne.
| You Are An ISFJ |
![]() You have a strong need to belong, and you very loyal. A good listener, you excel at helping others in practical ways. In your spare time, you enjoy engaging your senses through art, cooking, and music. You find it easy to be devoted to one person... a partner who you do special things for. In love, you express your emotions through actions. Taking care of someone is how you love them. And you do it well! At work, you do well in a structured environment. You complete tasks well and on time. You would make a good interior designer, chef, or child psychologist. How you see yourself: Competent, dependable, and detail oriented When other people don't get you, they see you as: Boring, dominant, and stuck in a rut |
My authentic japanese name is 中村 Nakamura (center of the village) 美千子 Michiko (child of a thousand beauties).
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Ciao a tutti. Sono reduce da un'influenza che questo fine settimana mi ha costretto sul divano, a vedere, di fila, Cats, Dreamgirls, Fantasia 2000, High School Musical uno e due e il dvd di Céline Dion, A new day. Erano sei anni che non mi prendeva la febbre, e a parte il vomito e la successiva totale inappetenza non è stato tanto male. L'unico problema è che dovrei rimettermi alla tesi e ho ancora la testa vuota...
Come chiunque può vedere, negli ultimi tempi ho molto rallentato la mia frequentazione del blog, non tanto per noia, quanto per mancanza di tempo, e per il fatto che il mio tempo internettesco l'ho dedicato soprattutto a deviantart. Eppure ci sono molti argomenti di cui vorrei trattare, e sprattutto molte cose che vorrei consigliare di andare a vedere o leggere. Per esempio la mostra su Paz a Castel Sant'Elmo. Oppure la mostra su Erasmo da Rotterdam a Rotterdam, dove vorrei andare anch'io (Silvia, ti prego, prenditi un treno una domenica e vacci, tu che sei lì vicino). Vorrei parlarvi del fatto che ho già visto due volte High School Musical 3, che ha instillato in me due dubbi fondamentali (perché Gabriella, che è un genietto in scienze, si iscrive a Giurisprudenza? Perché Sharpay intima a Tiara Gold di gettare gli indumenti arancioni che ha nell'armadio, mentre nel primo film indossa ad un certo punto un capo arancione intonato con borsa arancione, e anche Ryan ha un cappello arancione?). Vorrei ritornare sull'argomento della riforma Gelmini, in base alla quale gli insegnamenti di lingue seguite da pochi studenti dovrebbero essere chiusi, e quindi, per esempio, l'Orientale essere condannata al tracollo (non importa se quelle lingue costituiscono le uniche cattedre in Italia in materia, e che forse abbiamo ancora bisogno di qualcuno che sappia l'etiopico, il berbero, il persiano ecc). Venerdì 14 ci sarà un'altra grande manifestazione nazionale, mentre noi ospitiamo il Convegno Nazionale di Letterature Comparate. Oppure potrei parlarvi di quanto sono stata felice per la vittoria di Obama e di come abbiamo seguito le elezioni con i miei amici americani su deviantart. Potrei lamentarmi un po' su quanto mi ammorba Christine de Pizan, a costo di fare una brutta figura molto poco politically correct. O anche potrei tornare sulle mie preoccupazioni sull'ambiente e sulla totale necessità che si faccia qualcosa, adesso, subito a proposito.

Oppure potrei parlarvi di Servazio Rogers, cui io e Silvia stiamo dedicando i nostri pensieri. Oh, Servazio. Inoltre ho una mezza intenzione di scrivere qualcosa sul maschilismo dei più recenti film in animazione digitale, argomento su cui in realtà spero che qualcuno abbia già parlato. Oppure dedicarmi ad una lode della sedia Savonarola, che è sempre stata tra le mie favorite.

Avevo anche una mezza intenzione di scrivere qualcosa a commento dell'ultimo numero di Cesare, tuttavia, per non dilungarmi, dico solo questo:
In questo momento giace tra le mie braccia, ancora impacchettato, La mia vita disegnata male di Gipi, atteso fortissimamente da quando avevo visto i primi disegni sul blog di Gipi. Avrei voluto all'epoca anche scrivere un post su Gipi, ma poi l'occasione è volata.
Durante questi giorni di influenza, mi sono riletta quasi tutto Nana. Mettendo un po' insieme i pezzi in flashforward, mi sembra di capire che:

Ma che fine umorista che sto diventando, eh.

La letteratura inglese fa male.
Stanotte ho sognato un film (sogno sempre film) in cui il giovane Shakespeare (per gli amici Shaky), un bambino di colore di circa 10 anni, era coinvolto in strani traffici dei gangster ammericani che volevano farlo cantare nei loro locali (Shaky bambino aveva una bellissima voce). Ma poi la polizia lo salvava e lo mandava in una casa famiglia insieme al giovane Christopher Marlowe (foto) e un altro bambino, biondo, delicato e chiaramente effeminato.
Seconda parte. Shaky, Marlowe e il biondino hanno ormai circa vent'anni, Shaky non è più di colore, e sono tutti ostaggi in un grande castello (non ho idea del perché). Marlowe ha raggiunto la testa di tutte le classifiche intercontinentali come sciupafemmine e Shaky viene immediatamente dopo. Il biondino (avete presente Draco Malfoy? ecco, coi capelli più lunghi) fa più o meno da cameriere a Marlowe. Shaky, che cerca vari modi per evadere dal castello, ad un certo punto ha l'illuminazione della sua vita: il biondino è innamorato di Marlowe e il giovane Chris, dietro tutta la sua dongiovannagine, nasconde una latente omosessualità. A questo punto Shaky si mette di guzzo buono per far cadere il biondino nelle braccia di Marlowe e alla fine ci riesce. Seguono varie scene di bondage in cui Marlowe lega il biondino ad una parete e gli gira intorno provocandolo (non sono sicura che avesse una frusta o meno), e il biondino per tentare di liberarsi si ingroviglia sempre più nelle funi con pose sensuali.
Poi mi sono svegliata.
La letteratura inglese fa male.
cioè, questa sì che è cultura che va assolutamente diffusa.
http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_profanity
grazie poggyna.
Oggi l'amore zucchino compie 15 anni. Sei la gatta più bella del mondo, Sissi!
Perché io puzzo.
Domani si inaugura la mostra su Astrid Lindren in cui verranno esposti anche 3 mie illustrazioni. Appuntamento per tutti a Castel dell'Ovo alle 12:00.
Oggi cabepfir.splinder.com compie tre anni! È un ometto ormai, da quando compì i primi, incerti passi nel gennaio del 2005...
Per festeggiare, un paio di disegni nuovi e poi le solite statistiche.
Quando ho aperto il blog il contatore segnava 31143 visite; il 21 gennaio scorso (avevo dovuto anticipare il post per via della partenza per Tours) erano 18560, quindi quest'anno il blog ha registrato 12583 visite in più (di cui un due-tre visite al giorno sono mie). Grazie!
Il post più commentato è stato Orpo! del 7 giugno con 17 commenti, seguito da High quality manga dell'11 novembre con 16 commenti. Per l'aumento dei commenti si ringrazia, oltre a nuovi e vecchi lettori dei miei arzigogoli, la polemica con D. a proposito di Berserk.
Ringrassio ancora tutti per la fedeltà, e chiudo con il mio R.I.P. per Heath Ledger: òa notizia della sua morte mi ha veramente colpita. Credevo fosse uno scherzo di un hacker, invece purtroppo è vera. Niente più Destini di guerrieri ç_ç. Ma se volete consolarvi un po' e rifarvi gli occhi, guardatevi James McAvoy in Espiazione ;-)
Cari & affezionati lettori, auguro a tutti voi un ottimo 2008 con questa iperfantastica fanart nuova di Sigune che unisce Snape e rosa bianca. Meglio di così...
Ed ora passiamo alle classifiche 2007! Er mejo der nostro mejo!
Film:
Libri:
Manga:
Graphic novel:
Manga novel:
Mussica:
Totani:
Altre segnalazioni varie:
Skeleton Story di Rak & Scoppetta * Scrivimi una canzone con Hugh Grant * i fumetti de voyage di Guy Delisle * Titeuf * Tony Kakko che canta Tallulah e i testi di Unia * Blood Alone prima che affogasse nella melassa * Sahara da Dark Passion Play (prima o poi ne farò un disegno) * Max Beerbohm * Sigune * Rino Gaetano * Il gatto del rabbino * Andrea Valente * ecc...
I miei grandi progetti disegniferi per questo Natale sono per ora andati un po' a farsi friggere insieme alle crispelle, dato che tutta la famiglia è occupata a fare i clisteri a mio nonno, e l'atmosfera qui sembra più quella del Malato immaginario che delle carole natalizie (ancora non ho visto un film!!! Inaudito! Chissà se stasera mi lasceranno vedere Tutti insieme appassionatamente). In ogni caso due card natalizie ci vogliono, una è mia (una piccola cosa) e l'altra della mitica Sigune. Casualmente abbiamo scelto la stessa canzone:
In realtà, un cenone di Natale con tutta la famiglia riunita, panettoni e pandori, non l'ho fatto mai se non nella mia primissima infanzia. Qui in Calabria ci siamo solo noi e i miei nonni, nessun altro zio o cugino o cognato, e anche la nostra cena è sempre stata abbastanza parca. Il pranzo di Natale venivano gli altri miei nonni, quando ancora potevano, e un anno è venuto addirittura il mio prozio prete (non ne parliamo... è capace di far venir voglia di essere atei). Insomma, sia per cenone che pranzo sono sempre stata l'unica persona con meno di quarant'anni a tavola (e adesso, con meno di cinquanta +). I cenoni con le zie maligne, i cuginetti dispettosi, i regali indesiderati, insomma tutte quelle cose che ormai fanno venire il voltastomaco a chi le ha subite in abbondanza, per me restano un evento quasi fiabesco ^^ Certo, ci sono sempre un paio di giocate a carte con gli amici, ma quelle sono le uniche serate mangiatorie in compagnia che passo a Natale. Quando ero piccola salivano da me le mie amichette, e una volta sotto l'albero abbiamo inscenato la mitica puntata di Lady Oscar e André nel bosco. Le luci dell'albero dovevano servire da lucciole *lol*
Insomma godetevi il vostro cenone, rimpinzatevi e divertitevi! Buon Natale! (e se potete ricordatevi pure che è la nascita di Gesù...)