Sto vergognosamente trascurando questo blog. Giusto per non dire che a giugno ho scritto un post solo, vi mostro un po' di ultima roba:
Miriel e Naide.
Scena da pullman. Io e la chiarezza non ci conosciamo.
Ho partecipato al concorso Illustrissimi e una mia illustrazione è stata selezionata! Spero di darvi maggiori informazioni in seguito. Comunque, il tema della mostra era "Fuoco" e dopo aver finito le tre illustrazioni per il concorso, mi è venuta in mente un'altra immagine, quella di una ragazza i cui capelli prendevano fuoco. L'illustrazione che è venuta è poi molto diversa da quella che c'era nella mia testa (molto più scura e pastosa, in cui le ciocche-fiamme dovevano risaltare di più).
Jaime e Cersei litigano. Un'ennesima fanart per Le Cronache del ghiaccio e del fuoco di George RR Martin.
Alla prossima! (e forza Ferrero).
Un lettore del blog, Tony, attraverso un suo gentile commento mi chiedeva come mai a volte non recensisco le cose che sembrano meritarlo, dato che potrei così fornire una sorta di consigli per gli acquisti utili per chi volesse leggere/vedere determinate cose. Pensando che l'argomento potesse interessare anche altre persone, ho deciso di scriverci sopra due righe.
Vorrei innanzitutto precisare una cosa abbastanza evidente, ovvero che io per prima mi trovo in un percorso di ricerca e che non ho le risposte definitive per quanto riguarda i prodotti culturali, né tantomeno le risposte adatte a chiunque o a chiunque in un determinato momento. Il gusto di ognuno di noi si forma leggendo/vedendo sia le cose che ci piacciono che le cose che non ci piacciono. Dalle cose che non ci piacciono apprendiamo quali sono le cose che non ci piacciono, e viceversa.
Ma anche le cose che ci piacciono o che non ci piacciono possono variare nel corso del tempo e nel cambiamento del contesto. Se oggi leggo/vedo una cosa che mi piace, non è detto che debba piacermi dopo un anno o dopo dieci anni. Le nostre emozioni momentanee influenzano quello che leggiamo/vediamo e, inevitabilmente, anche quello che ne posso scrivere io in questo blog o pensare nella mia testa. A volte, una situazione negativa nella nostra sfera personale può influenzare il giudizio che diamo di un determinato prodotto oppure alterarlo. Vorrei dare alcuni esempi:
Dopo aver consegnato la tesi, volevo leggere qualcosa di non troppo impegnativo, e ho ancora in programma per il futuro la lettura di libri che non considero, già in partenza, come dei capolavori della letteratura. A volte abbiamo bisogno anche di queste cose medie, oppure di romanzi e filmetti scemi. Anche una cosa stupida può essere gradevole se arriva nel momento giusto o se risponde alla nostra intenzione di rilassarci. Mia madre dice sempre che quando qualcuno è all'ospedale gli porti/ti porti da leggere Gente, non Il pendolo di Foucault.
Da parte loro, le recensioni non sono che impressioni a caldo di oggetti che ho letto/visto solo una volta. Un film visto in due ore a cinema o a casa ti lascia un'impressione. Capisci alcune cose. Se lo rivedi dieci volte ne capisci altre. Una volta che lo vedi quaranta volte, e che ci hai letto sopra quello che ne hanno scritto altre persone competenti, ci puoi scrivere sopra una tesi di laurea.
Con i libri va un po' meglio perché la loro lettura, in genere, dura più giorni, e il tuo giudizio ha la possibilità di venire modificato nel tempo e adattato eventualmente dall'inizio alla fine della lettura. Inoltre, i libri permettono di essere riletti, cosa che naturalmente si può fare anche coi film ma che personalmente mi è meno immediata. Normalmente quando leggo un libro leggo più volte determinate pagine. In genere vado avanti a leggere degli spezzoni situati molto più avanti della pagina che sto leggendo "di seguito". Leggo degli spoiler. Poi torno indietro e leggo per bene. Quando finisco un romanzo a volte ci sono dei capitoli o delle pagine che ho letto tre volte, mentre altre non le ho mai rilette. In questo modo ho il tempo di formarmi un giudizio un po' più sfaccettato.
Tuttavia, la lettura di romanzi fatta per diletto si differenzia in ogni caso dallo studio dei romanzi che posso fare all'università. Nella lettura sono in gioco le mie emozioni momentanee, il contesto della lettura. Nello studio scientifico il mio io scompare per lasciare posto a quella che spero che sia un'interpretazione (relativamente) oggettiva dei dati contenuti nel testo, anche questi adattati però a un determinato contesto. Se scrivo delle donne guerriere, studio quel testo cercando quello che sia utile a proposito delle donne guerriere, il resto lo tralascio. In ogni caso, il mio punto di vista su Ariosto come lettura da diletto o come oggetto di studio sarà diversa, per quanto possa avere dei punti combacianti. Se lo leggo per diletto posso fregarmi di un sacco di fattori che invece mi sono indispensabili per studiarlo.
Detto ciò, torniamo alla proposta di indicare un percorso di lettura. Molte cose che reputo fondamentali le ho lette prima di aprire il blog. Per fondamentali intendo Shakespeare, i russi, le Bronte, Tasso, il Genji Monogatari ecc. Con cose del genere per me si va sempre sul sicuro. Le cose notevoli che ho scoperto negli ultimi anni sono stati Hardy, Mervyn Peake e George RR Martin. La saga più bella che ho letto nel 2008 è stata Le cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin. Non penso di aver scritto una recensione completa di nessuno dei nove tomi dell'edizione italiana (solo del primo forse). Perché non ne ho scritto? Perché ho passato più tempo a leggere quello che ne scrivevano altre persone sui forum e siti dedicati; perché ne ho parlato con molte persone su deviantart; perché, invece di scriverne, ne disegnavo le scene.
Quest'anno ho letto dei libri che mi sono piaciuti, e non ne ho parlato. A volte parlare dei libri/film che sono piaciuti senza essere banali è molto più complicato che scrivere una critica distruttiva. Perché mi sono piaciuti? Si accordavano alle mie corde del momento, il loro stile mi andava bene, hanno suscitato in me immagini o richiamato memorie, raccontavano bene una bella storia...
Il libro più bello attualmente in mio possesso e che devo ancora finire di leggere è La colomba pugnalata di Pietro Citati. L'ho scoperto casualmente due anni fa nella libreria di una persona che mi stava ospitando, e in una o due notti ne ho letto circa metà, restando affascinata. Adesso che l'ha ripubblicato l'Adelphi (prima era in edizione Mondadori) mi sono affrettata a comprarlo. Citati ripercorre con emozionante lirismo la vita di Marcel Proust, facendomi commuovere profondamente per il dolore dello scrittore che sembra entrare sotto la mia stessa pelle e metterla a nudo, facendola sanguinare. Non ho mai letto la Recherche e non so come possa sembrare questo libro a uno che sa di Proust più di me, ma nella mia limitatezza lo giudico un'ottima introduzione a questo maestro del '900. Di certo mi ha fatto venir voglia di leggere la Recherche.
Ma ci sono persone che leggono molto più di me, soprattutto materiale più vario e contemporaneo. Per questo consiglio di visitare i blog di IsabelleTostin, PattyBruce, dei due Gonzo, di Zeruhur (quando si occupa di libri), ecc. Ciò non vuol dire che la pensiamo sempre uguale in materia di libri, ma se la pensassimo tutti uguale...

I film che mi sono piaciuti più al cinema ultimamente sono stati Inkheart (Helen Mirren, Jim Broadbent, Andy Serkis e soprattutto Paul Bettany valgono lo spettacolo, anche se si levasse il fatto che è un film che parla di amanti di libri e del potere delle storie di salvare il mondo) e, incredibilmente, Iago (forse trovo un po' di tempo per scriverne più di questo rigo). A casa ho visto Gran Torino e Ponyo sulla scogliera. Su Gran Torino avevo dei pregiudizi, invece si è rivelato un film mirabile, anche se non capisco perché la polizia americana debba essere sempre mostrata sotto una cattiva luce nei film e i cittadini si vogliano fare sempre giustizia da soli (anche se c'è la sorpresa finale...). Ponyo è incantevole, in particolare, data ormai la mia veneranda età, il personaggio della madre e la scena in cui fa telegrafare Baka! Baka! (stupido! stupido!) al marito.

Di fumetti in questo periodo c'è una bassa terrificante. È uscito il 43 di Vagabond (in cui avviene il romantico reincontro di Takezu e Otsu e la poco romantica morte del mio amato Ueda
), il 23 dell'Immortale (in cui praticamente avviene una scena sola, ma la copertina è da sbavo) e basta. Sto leggendo Lovely Complex perché me lo prestano. E poi ho letto Monkey Business di Gianluca Maconi, ma attendo l'uscita del secondo numero (per Lucca?) per parlarne.
In attesa di avere il tempo di scrivere uno dei miei fantastici post pieni di intelligenza e humour, ecco i miei ultimi disegni deviantarteggiati.
Tommaso Moro e Servazio Rogers per il compleanno di Silvia 
Un po' di personaggi riccardiani:
e giusto per non dimenticare le buone abitudini martiniane:
Una tipa a me ignota, guarda caso olandese, si è presa la briga di fare 57 avatar ispirati ai miei disegni per le Cronache. Che bello. (link)
Inoltre, la mitica pojypojy aka poggy aka Elisa ha inserito il mio Harrenhal Bath tra le sue fanart preferite delle Cronache (link). Queste sì che sono soddisfazioni.
Ieri era il compleanno del vostro personaggio preferito (vero? vero?), Asanor. Mi sono dunque concessa di fare un acquerello che aspettava dall'epoca del cippo.
Dovete sapere che quest'anno ricorrono i dieci anni da quando mi sono messa ad inventare la storia di Asanor, di Miriel e di Royke. E non ho ancora finito.
Per l'occasione, eccovi anche due ultimi schizzetti. Non li avevo ancora messi qui, vero?
Sto perdendo troppo tempo. Devo tornare alla mia GL.
Domani parto per il tour riccardiano, di cui vari dei miei affezionati lettori già sanno, e per gli altri, si tratterà di girare l'Inghilterra sulle tracce di Riccardo III, y compris visita a Bosworth. Mi spiace solo che tra le tappe non siano comprese Leicester e Nottingham, perché per il resto c'è un sacco di roba da vedere, York, Middleham, Fotheringhay, Norwich, il castello di Ashby de la Zouche, Barnam, nonché varie abbazie, chiese, villaggi ecc. Il tutto si concluderà con due giorni a Londra, dove spero di vedere anche dei miei vecchi amici.
Questo viaggio mi ha fatto riflettere. Sono sei anni che non faccio un viaggio così lungo (due settimane) e cinque anni che non faccio un viaggio in generale (l'ultimo è stato il trek in Germania). Non che non mi sia spostata in questi ultimi tempi, ma i miei soggiorni in Francia sono per lo studio più che il piacere, e in Belgio ho fatto solo tre giorni questa Pasqua partendo da Tours. Non metto piede in Gran Bretagna da dieci anni e a Londra da undici. E quante cose sono passate da quei tempi!
Nel lontanissimo 1997 non c'era ancora stato l'11 settembre, io viaggiavo tranquillamente portandomi in cabina 6-7 buste il cui contenuto superava di molto i cinque chili, e all'aereoporto mi perquisivano perché avevo in tasca una confezione di Cadbury Dairy Milk con la carta argentata ^^; (vengo spesso perquisita in aereoporto. Una volta hanno suonato le mollette per capelli che avevo in tasca, un'altra volta mi ero scordata di togliermi l'orologio, ecc). Non sono mai tornata in un paese anglosassone dopo le Torri Gemelle.
E poi ci sono riflessioni d'altro tipo. Il viaggio in Scozia del 1998, insieme con quello in Norvegia del 2002, è stato il più bello che ho fatto in vita mia. Formammo subito un gruppo unitissimo, e né la torba né la pioggia ininterrotta potevano abbassare il mio morale. E' un viaggio di cui ricordo quasi tutto, ma mi sembrano cose successe in una vita precedente se confrontate col fatto che, pochi mesi dopo, in un campo scuola di pochi giorni mi misi con il mio ex. La Scozia e Nocera sembrano due eventi intervallati da chissà quali ere geologiche nella mia mente, ma era passato a stento un mese e mezzo, durante il quale, peraltro, avevo iniziato a leggere Berserk dietro la guida di AT ed ero stata a Bivongi, ascoltando in macchina Lothlorién di Enja. Mamma, quanti secoli sono passati.
A quei tempi, ogni viaggio iniziava molto prima della partenza. I miei quaderni universitari sono pieni di scritte "Lofoten" vari mesi prima che mi imbarcassi per Oslo. Adesso - a parte il fatto che il viaggio l'ho prenotato mesi e mesi fa, e che le storie dei pagamenti e delle prenotazioni sono iniziate a febbraio - sto facendo tutti in questi ultimi due giorni, e negli ultimi mesi mi sono quasi proibita di pensare al viaggio, perché prima dovevo studiare. E infatti la mia tesi è andata lentamente avanti. Adesso mi concedo queste due settimane di stacco totale, e poi dovrò tornare tra le mie fotocopie.
Non ho idea se riuscirò a scroccare un po' di internet in qualche locanda inglese, per cui vi lascio con un po' di cose da vedere:
- alcuni disegni che ho appena messo sul mio decrepito sito, che dopo la tesi (si spera) troverò il tempo di aggiornare:
Sahara, ispirato alla canzone dei Nightwish (con Anette). Data la pruderie di deviantArt, lì l'ho messo sotto Mature Content (questi americani puritani...)
- La fenice, dedicato a Roberto Dinacci:
- Nuvole colorate:
più un piccolo Jaime per divertimento ;-) :
e poi, un paio di foto fatte a Napoli, tra via Posillipo e Palazzo Reale:
a presto! Incrociate le dita per me!
La settimana scorsa mi sono divertita troppo a fare questo deviant meme sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Ovviamente comprenderanno solo i lettori, ma comunque:
Poi ho fatto due versioni di Cersei che mostra Tyrion ad Oberyn ed Elia Martell:
versione A
versione B
Quale vi aggrada di più?
E in ultimo, ho finito un disegno su Riccardino che attendeva dai tempi del cippo. Mai che riesca a fare un disegno monocromatico, eh. E grazie, se continuo ad aggiungere altre tinte, non sarà mai monocromatico.
Ho finito gli ultimi due disegni previsti per Il trono di spade, entrambi con la mitica Cersei. Ma sono davvero l'unica ad amarla?
Che bello che Pistorius possa gareggiare per le olimpiadi 
Vi sarete resi conto da soli che da un paio di mesi, questo blog un tempo famoso per le sue caustiche e mordenti recensioni di film, manga e libri non pubblica più nemmeno uno straccio di valutazione neppure su uno spazzolino da denti :-/ Mi dispiace. Il mio cuore è abbastanza lontano dalle recensioni in questo momento. Per circa tre anni, ho letto manga e visto film pensando alla recensione che ne avrei fatto qui. La cosa si stava facendo pesante. Mentre ero ancora nel buio della sala cinematografica, o mentre sfogliavo le pagine di un fumetto cercando di non piegarne la copertina, mi venivano in mente le frasi che poi avrei trascritto qui. Il fatto di dover poi recensire una cosa stava prendendo il sopravvento sul puro piacere di leggere o vedere una cosa così, senza secondi fini.
Inoltre, in questo momento la mia attenzione è occupata da ben altre cose:
Ecco le nuove illustrazioni per Il trono di spade:
Non che io abbia smesso di leggere manga, libri o vedere film. Solo che per un po' di tempo, probabilmente, non ne sentirete più parlare su queste pagine, a meno di qualche breve ricapitolazione frettolosa. In Francia avevo già letto gli ultimi numeri di Nana (in Italia è appena uscito il n. 33), e Sigune mi ha fatto leggere a casa sua il nuovo tankobon di Vagabond (in francese sono già avanti di un paio di numeri rispetto a noi). È uscito anche il nuovo numero di Blood Alone, in cui per fortuna l'autore sembra essersi sbarazzato dall'ectoplasma di Wataru Yoshizumi che l'aveva posseduto durante il n. 4. Prima che partissi per la Francia, era appena uscito un nuovo numero dell'Immortale che da solo ripagava tutta la noia del ciclo della prigione (con nuove scene Makie/Anotsu! Yay!). E ora è uscito Cantarella, un nuovo manga su Cesare Borgia da cui straborda morbosità e slashità ad ogni pagina :-D

In Francia ho letto a scrocco, senza finirla, una nuova graphic novel di Guy Delisle, Cronache birmane, con cui si dimostra che quando un autore diventa troppo famoso e ha troppe pagine a disposizione, la qualità cala in maniera proporzionale. Mi sono annoiata talmente tanto che non ho manco finito di leggerlo, e sono andata alla Fnac 5 o 6 volte apposta per leggerlo :-/ Qui al Comicon, invece, ho preso Impeesa di Ivo Milazzo (grande Ivo! Mi ha fatto l'autografo e mi ha pure stretto la mano ^^), in cui il suo fantastico disegno è adattato ad una storia che definite colonialista è dire poco (ecco che al momento del bisogno il post-col risorge in me!) e La poesia uccide di Scornaienchi / Comandini (e m'hanno dato pure un disegno della Comandini in omaggio, per simpatia):

In Francia ho letto Stupori e tremori di Amélie Nothomb in una giornata (dà un'immagine del Giappone alquanto falsata). Adesso sto leggendo, in contemporanea: Schiavo d'amore per la sfida del mercoledì, La regina dei draghi (ASoIaF vol. 4) e De Profundis di Wilde. Ah, starei anche leggendo Gender Trouble di Judith Butler, ma mi sembra che lei i troubles ce li abbia nella testa, e che voglia solo scardinare una sovrastruttura per sostituirla con un'altra sovrastruttura.
Mi sono fatta mandare da Amazon pure The Madwoman in the Attic di Gilbert/Gubar e Between Men di Eve Kosofsky Sedgwick, giusto per completare la triade femminista :-)
Sono andata a cinema a vedere (in Francia) Crimini ad Oxford o Oxford Murders che dir si voglia e Disco, in Italia Questa notte è ancora nostra, Riprendimi, e proprio questo pomeriggio Mongol. Cercando di andare a vedere L'altra donna del re ho scassato la macchina (adesso riparata e rifunzionante ^^) e non sono mai arrivata a cinema.
Spero che sopravvivrete per un po' senza le mie recensioni, accontentandovi degli aggiornamenti artistici e dei miei terribili avatar.
Oggi mi sono arrivati i volumi di Song of Ice and Fire in inglese da Amazon, e l'altrieri mi è giunto il volume di illustrazioni di ASoIaF che contiene pure le illustrazioni di Jenny Dolfen, oltre al Jaime in copertina che è sbavo puro
[link]
io mi trastullo creando avatar inutili su ASoIaF [avatar link] e colorando acquerelli, su ASoIaF e non:
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La cara Fayaway mi chiede gentilmente ragguagli sul Comicon... ebbene, per chi ha preferito andarsene a spasso piuttosto che ammucchiarsi tutti quanti negli stretti corridoi di Castel S. Elmo, ecco vari random facts sulla fiera.
1) Allo stand della Black Velvet mi hanno detto che probabilmente ristamperanno Chunky Rice (evvai, sono appena tre anni che lo cerco);
2) Allo stand della Coconino mi hanno detto che forse pubblicheranno qualche altro libro della serie di Paul (ma forse).
3) Il secondo numero di Skeleton Story verrà presentato a metà maggio a piazza Trieste e Trento (con appena un paio di mesi di ritardo, ma che vuoi che sia)
C'era un modellino di MEMOLE (proprio lei!) troppo bello, e l'avrei comprato se fosse costato fino a 10 euri, ma lo vendevano solo col set completo di varie cose memolose a 55 euri. Ecco perché nessuno se l'era ancora comprato.
Lady Oscar completo in edizione Granata Press a 100 €, edizione Plama completa a 50 €. E dire che i tre numeri della Granata che io avevo racimolato prima della ristampa della Plama li ho pagati 20-30mila lire cadauno (altri tempi). Alita completo te lo vendono a 90 euro. I numeri di Nana usciti finora a 150 euro.
Gea è completamente esaurito tranne il n. 17.
Altri tempi è un po' la parola chiave che ultimamente mi viene in mente alle fiere del fumetto. La prima volta che mi sono recata in uno di questi affascinanti luoghi di perdizione doveva essere il 1996 o il 1997, in giro si trovava roba di Sailor Moon e iniziava anche in Italia ad infiltrarsi il passaparola su Evangelion. Esistevano ancora le fanzine monografiche della casa editrice Del Vecchio su Ken, Candy, Evangelion, Ranma ecc. La cosa che mi piacevano di più erano le foto. Internet - sembra strano ma è così - non era diffusa ancora come adesso e recuperare immagini delle proprie serie preferite era ancora qualcosa di difficile. Alcuni personaggi senza scrupoli scaricavano un po' di immagini e le stampavano su carta fotografica. Io ne andavo pazza. Ho comprato tutte le foto di Zelgadis che sono riuscita a trovare e una l'ho tenuta appesa sopra il letto per circa cinque anni (poi è stata sostituita da MF). Io compravo roba su Sailor Moon (in particolare su Sailor Neptune, Occhio di Tigre e Occhio di Falco, Yaten delle Sailor Star Lights), su Evangelion (specie sulla divina Rei e su Kaoru) ma soprattutto su The Slayers che era la mia grande passione dell'epoca. E poi ho preso anche qualcosina sulle Clamp, su Crystal dei Cavalieri dello Zodiaco ecc.
Adesso, dieci anni dopo, le serie che si portano di più sono Naruto (non lo seguo), Death Note (non lo seguo), Nana (l'unico dei blockbuster attuali di cui abbia una vaga idea ;-) ). I ragazzi vestiti in cosplay mi incuriosiscono sempre meno, perché nel 98% dei casi non so da cosa sono vestiti (probabilmente da qualche videogioco). Io ormai mi sono data alle graphic novel e passo più tempo allo stand della Coconino che appresso ai portachiavi e agli altri gadget vari, ma se vedo un pacco di foto lo sfoglio ancora (e chi cerca talvolta trova). Il materiale irreperibile che ogni tanto salta fuori sui cartoni della mia infanzia mi fa commuovere di nostalgia. Le cose italiane o americane mi interessano però ormai quasi quanto quelle giapponesi, e i fumetti underground non mi terrorizzano più ^^
Però non c'era proprio niente sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Peccatissimo. Allora li faccio io:
