Ultimamente stavo riflettendo sul fatto che gli insulti che si scambiano rispettivamente i due sessi hanno una profonda motivazione sociologica. Il punto che si va a toccare con l'insulto è l'onore, ed essendo il punto d'onore variabile tra maschi e femmine, l'insulto varia di conseguenza. Le donne chiamano bastardo l'uomo che le ha fatte infuriare: bastardo presuppune che l'uomo sia di nascita non pura, non abbia quindi diritto all'eredità del padre, e punta quindi a screditare il ruolo dell'uomo nella società patriarcale, in cui la certezza dell'ereditarietà è tutto. Gli uomini insultano invece le donne puntando sul tasto del loro onore inteso in quanto comportamento sessuale: una donna non casta non ha onore, e di conseguenza è sempre esclusa dalla società patriarcale che prevede di garantire la purezza della discendenza tramite il controllo della sessualità femminile.
Freddura da doccia.
Una mendicante dalle calze e capelli arancioni davanti a Santa Chiara, qualche giorno fa.
Acquerello fatto per Bologna, finalmente scannerizzato. Avevo sognato l'ìmmagine di notte, o meglio avevo sognato questo disegno con un letto, un tappeto per terra, e delle linee gialle e bordeaux. Poi ci ho aggiunto il bambino per dargli un protagonista.
Scena dal vero alla Feltrinelli.
