a metà strada tra il critico e il fan

esperimenti di critica sociale e umana
giovedì, 31 gennaio 2008

Il peso delle coperte

Per una volta ho fatto un disegno che mi piace proprio assai, è tutto sporco (da dire arrotando tremendamente "spppp"). Il gesso acrilico ha fatto la muffa (sic!) e mia madre l'ha tolta con un cucchiaio. Magari però i germi si sono trasmessi lo stesso al disegno e un giorno me lo ritroverò tutto stile gorgonzola...

Il peso delle coperte

Dopo UN anno sono anche riuscita a sbloccare la situazione di Ami Ami prod., che verrà quindi prossimamente aggiornato! Yuppi!!

E adesso esco che c'è Raoul Bova che mi aspetta alla Feltrinelli.

postato da: cabepfir alle ore 31/01/2008 11:39 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: disegno
mercoledì, 30 gennaio 2008

imitatio

Cioè, già solo per questo Djokovic avrebbe meritato di vincere uno Slam.

 

 

 

postato da: cabepfir alle ore 30/01/2008 08:44 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sport, video, persone, tennis
domenica, 27 gennaio 2008

giorno della memoria

Sanctus Espiritus redeem us from our solemn hour
Sanctus Espiritus insanity is all around us
Sanctus Espiritus! Sanctus Espiritus! Sanctus Espiritus!

In my darkest hours I could not foresee
That the tide could turn so fast to this degree
Can’t believe my eyes
How can you be so blind?
Is the heart of stone, no empathy inside?
Time keeps on slipping away and we haven’t learned
So in the end now what have we gained?

Sanctus Espiritus, redeem us from our solemn hour
Sanctus Espiritus, insanity is all around us
Sanctus Espiritus, is this what we deserve,
can we break free from chains of never-ending agony?

Are they themselves to blame, the misery, the pain?
Didn’t we let go, allowed it, let it grow?
If we can’t restrain the beast which dwells inside
it will find it’s way somehow, somewhere in time
Will we remember all of the suffering
Cause if we fail it will be in vain

Sanctus Espiritus, redeem us from our solemn hour
Sanctus Espiritus, insanity is all around us
Sanctus Espiritus, is this what we deserve,
can we break free from chains of never-ending agony?

Within Temptation, Our Solemn Hour, da The Heart of Everything

postato da: cabepfir alle ore 27/01/2008 10:51 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: politiks, mussica
venerdì, 25 gennaio 2008

tre candeline per il mio blog! ^_^

Oggi cabepfir.splinder.com compie tre anni! È un ometto ormai, da quando compì i primi, incerti passi nel gennaio del 2005...

Per festeggiare, un paio di disegni nuovi e poi le solite statistiche.

How To Feed a Royal Baby

Agreste

Quando ho aperto il blog il contatore segnava 31143 visite; il 21 gennaio scorso (avevo dovuto anticipare il post per via della partenza per Tours) erano 18560, quindi quest'anno il blog ha registrato 12583 visite in più (di cui un due-tre visite al giorno sono mie). Grazie!

Il post più commentato è stato Orpo! del 7 giugno con 17 commenti, seguito da High quality manga dell'11 novembre con 16 commenti. Per l'aumento dei commenti si ringrazia, oltre a nuovi e vecchi lettori dei miei arzigogoli, la polemica con D. a proposito di Berserk.

Ringrassio ancora tutti per la fedeltà, e chiudo con il mio R.I.P. per Heath Ledger: òa notizia della sua morte mi ha veramente colpita. Credevo fosse uno scherzo di un hacker, invece purtroppo è vera. Niente più Destini di guerrieri ç_ç. Ma se volete consolarvi un po' e rifarvi gli occhi, guardatevi James McAvoy in Espiazione ;-)

postato da: cabepfir alle ore 25/01/2008 20:50 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: disegno, varia
lunedì, 21 gennaio 2008

archivio 2007

Film visti nel 2007 con link alle recensioni (più o meno lunghe):

Ocean's Thirteen
Il destino di un guerriero
Transformers
Come d'incanto
Libri 2008 con recenZioni
C. Cassola, Fausto e Anna
G. Arpino, La suora giovane
S. Kinsella, I love shopping per il baby
B. Yoshimoto, Il corpo sa tutto
B. Castiglione, Il Cortigiano
E. M. Forster, Camera con vista
I. Némirovsky, Mosche d'autunno - Il ballo
JK Rowling, HP7 The Deathly Hallows
R. Dahl, Il vicario, cari voi
A. Lindgren, Vacanze all'isola dei gabbiani
A. Lindgren, Mio piccolo Mio
Dostoevskij, Il giocatore
E. von Arnim, Il padre
Tolkien, I figli di Hurin
Purtroppo, nella drastica riduzione del materiale da recensire, ci vanno spesso di mezzo i libri, 1) perché le recensioni mi vengono troppo lunghe e portano via troppo tempo, 2) perché in genere sono i post meno commentati. Però, per rifarmi un po', e per premiare finalmente Valeria che secoli fa vinse il quiz di All'idea di quel metallo, aggiungerò delle brevi recensioni di alcune cose:
 
Irene Némirovsky, Mosche d'autunno - Il Ballo
 
    
   
 
Anche se l'Adelphi li sta proponendo ora come inediti in due libriccini separati, i due racconti sono stati pubblicati una decina d'anni fa in un'edizione fuori commercio che non so per quale motivo ho a casa. Mi erano stati caldamente consigliati, specie il Ballo, soprattutto per lo stile. Ma è proprio lo stile che non mi è piaciuto: frasi dal tono sentimentaleggiante, concluse sempre con puntini sospensivi carichi di pensieri sospirosi, di modo che una pagina stampata è letteramente ricoperta da puntini; e se tenete presente che a me è stato fermamente sconsigliato, sin dall'adolescenza, l'abuso di puntini sospensivi alla Cioè, capirete come questo tratto non mi sia piaciuto affatto. Nel Ballo, poi, storia del conflitto tra madre e figlia, nessuna delle due si salva, e resta solo questa acredine irrisolta che al solito trovo poco catartica (ormai Aristotele docet - ho persino letta tutta la Poetica, eheh). Mosche d'autunno non mi ha lasciato proprio niente, l'ho letto restando completamente insensibile alla vicenda narrata. Come se, trasferendosi dalla Russia alla Francia, anche l'usuale capacità narrativa dei russi si fosse diluita dopo la risciacquatura nella Senna.
 
Elizabeth von Arnim, Il padre
 
Ho messo più tempo del dovuto a leggere questo delizioso romanzo della von Arnim, di cui l'anno scorso avevo già letto Vera. L'inizio e la prima parte del libro sono fantastici, la seconda parte segue binari più convenzionali e prevedibili. Jennifer Dodge, a 32 anni, è ancora schiava di suo padre, vedovo da anni, scrittore di romanzacci rosa, che serve con devozione filiale facendogli da assistente, segretaria, cameriera. Quando però il padre improvvisamente si risposa con una giovane donzella, Jennifer coglie al balzo l'occasione per andare via di casa e affittare un grazioso cottage di proprietà di una canonica. I suoi affittuari sono i fratelli Ollier, James, un timido prete di campagna, e sua sorella Alice, una dispotica zitella inacidita a cui la SPM non fa un baffo. Come Jennifer è succube del padre, così James lo è della sorella. Tra le due vittime è dunque inevitabile lo scoppio di una scintilla di simpatia prima e di amore poi, ma la coronazione del loro amore dovrà fare i conti con il padre dell'una e la sorella dell'altro.
L'analisi del rapporto tra Jennifer e suo padre è la cosa migliore del libro, mentre la relazione tra James e Alice non fa che ripetere un po' la precedente, pigiando un po' sul pedale dell'esagerazione per assurdo e della caricatura. Soprattutto il meccanismo con cui anche Alice alla fine verrà accasata è abbastanza scontato e sembra di rivedere una commedia degli equivoci del '600. In Vera c'era una tensione progressiva che dall'inizio cresceva sempre più verso il finale, qui invece il meglio sta all'inizio, ma è sempre una bella lettura.
 
Bernardin de Saint Pierre, Paolo e Virginia
 
 
Tecnicamente non l'ho ancora finito, ma tanto la mia impressione non cambierà. Un incredibile successo ai suoi tempi (centinaia di bambini chiamati Paul e Virginie), pianti, lacrime, gente che si commuoveva a vederlo nelle vetrine delle librerie ecc. Duecento anni dopo, cosa rimane? Un libro che a me ha fatto più ridere per la comicità involontaria che piangere, un seguace di Rousseau che ormai, nella sua trita opposizione natura buona/ cultura maligna, ha fatto il suo tempo, una straordinaria apertura ai "selvaggi" che ormai sembra pura propaganda coloniale. Insomma Paolo e Virginia ormai lo si può leggere solo come documento storico, non certo per trovarci qualcosa di masticabile adesso. Più di tutto, mi ha colpito il suo ingenuo colonialismo: i negri sono sempre negri, le due famiglie di Paolo e Virginia sono poverissime ma a fatica' ci stanno sempre i servi, Virginia anche abitando alle Maurizius mantiene la sua pelle d'avorio, ecc. La scena più comica è quella in cui arriva alla casa di Virginia una schiava fuggiasca, che lei riporta dal suo padrone (!) estorcendogli la promessa di trattarla bene da quel momento in poi (!!). Poiché al ritorno Paolo e Virginia sono troppo stanchi, un gruppo di schiavi fuggiaschi (aridaje) li riporta a casa in braccio, riconoscenti dell'aiuto prestato alla schiava fuggiasca n.1. Paolo e Virginia portati a spalla dagli schiavi grati è l'apoteosi del zì, buana! Altre cose comiche sono, ad esempio, il fatto che la madre di Virginia è l'unica di tutta la combriccola che sappia leggere ma mica insegna ai figli a leggere, nooo! Paolo e Virginia imparano a leggere e scrivere solo da grandi, quando Virginia è costretta ad andare in Francia, come segno della corruzione dei tempi. E il fatto stesso che la signora di La Tour sia così angosciata dalla zia ricca e dal futuro dei ragazzi, quando a ogni pagina è ripetuto quanto erano felici della loro povertà, è un altro tratto di ridicolaggine su cui è difficile sorvolare. Ma tutto l'impianto del libro è comico, e il finale necessariamente tragico è solo il culmine di una costruzione che si regge sulla completa incoerenza. Magari Voltaire avesse avuto il tempo di sbeffeggiarlo.
 
postato da: cabepfir alle ore 21/01/2008 12:02 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: libri, lo schermo e la scena
mercoledì, 16 gennaio 2008

il pastone

cariZZimi, scusate se ho poco tempo per postare qualcosa, le mie recenZioni sono andate un attimo in vacanza mentre io mi occupo di Bracciolini (domani parto per Torino: ditemi in bocca al lupo). Non ho quindi scelta se non quella di riassumere molto brevemente cosa ho letto/visto ultimamente.

Prima di tutto qualche disegnuccio:

uno nuovo nuovo, appena finito di colorare, con Snape e Hermione (DH spoiler inclusi!)

Lilies are dangerous

poi due tentativi allo stesso disegno, entrambi falliti, che ho fatto a Natale:

Trieste 1    Trieste 2

DeviantArt al solito è abbastanza scandaloso, se posti qualcosa su HP subito te la vanno a vedere, mentre le cose originali marciscono nel dimenticatoio.

Ho continuato a leggere manga (obv) anche in questo periodo. La Plama sembra che non pubblichi più niente di civile (*sfoglia rapidamente il sito della Plama per vedere se ha letto qualcosa ultimamente*), la Star invece ci ha dato Marionette 5 (bello, migliora di numero in numero. Sono rimasta confortata dall'aver appreso che la Saito l'ha disegnato prima della Bella e la Bestia Disney, e sull'influenza di Dr Jekyll e Mr Hyde. Il triangolo lei, lui e l'altro regge bene ^^),  Alpen Rose 1 (e dov'è lo scandalo? Yawn... un altro po' e mi addormentavo), Vita da cavie 1 (vediamo come va avanti) e Love celeb 6 (da cui si capisce che forse, se Mayu Shinjo venisse a Napoli, risolverebbe il problema della spazzatura con un concerto di Kirara Nakazono. Ma dov'è finito Hanamakiii?? Il prossimo numero finisce, peccatissimo...).

Ho poi comprato il mio primo Leo Ortolani: Il Signore dei Ratti! Sono morta dalle risate...

M'hanno prestato i primi due numeri di Gea di Luca Enoch. Non male, mi aspettavo peggio (non so perché, ma finora ho incontrato solo detrattori di Enoch, a parte Linda e Alfredo), le vignette mancano un po' di scorrevolezza ma se po' ffà. Grandi i satiri ^^

Ho visto Leoni per agnelli. Tom Cruise è sempre fichissimo, ma la morale del film è alquanto ambigua, finendo sempre&comunque per magnificare i soldati americani e costituendo una sorta di propaganda alla leva volontaria. Ma io ero andata a vederlo per Tom, quindi...

* Leggetevi il fumetto-blog di Andrea Scoppetta assolutamente!! http://ubriacoesolidale.splinder.com/

postato da: cabepfir alle ore 16/01/2008 15:06 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: manga, disegno, lo schermo e la scena, harrypotter, fumetto
mercoledì, 09 gennaio 2008

Happy birthday, Mr. Snape

**** attenzione! spoiler *****

Oggi, 9 gennaio, è il compleanno di Severus Snape. Era dalla fine di Deathly Hallows che pensavo di fare un lungo post, oggi, su Snape e sulla Rowling. Purtroppo il tempo tiranno (tra una settimana deve essere pronto l'articolo per Torino! AAARGH!) mi impedisce di scrivere qualcosa di lungo. La mia valutazione su Harry Potter è molto cambiata, in questi mesi; sia quella del libro (per tutta l'estate ho seguito le critiche che venivano fatte a DH, e alla fine ho iniziato a trovarlo tremendamente carente anch'io), sia quella sulla Rowling, che si è comportata, tra scoop gay e inutili rivelazioni varie, che peggio non poteva. Il successo purtroppo le ha dato alla testa, ed è arrivata persino a citare in giudizio il proprietario del grande HP Lexicon. La mia stima per lei è precipitata rovinosamente :-/

Comunque, il fandom per Snape rimane sempre. Oggi cade anche il veto di parlarne sul mio blog. Cari lettori, siete avvisati. Adesso è uscito il settimo libro pure in Italia, il finale è stato pubblicato su tutti i giornali, e il nome di Albus Severus non è più un mistero per nessuno. Quindi anche su questo blog si potrà parlare liberamente di Snape, e della sua tristissima fine a causa di quella z*ccola della Rowling (through Lily). La mia valutazione critica su HP è contenuta nel mio saggio psicanalitico Taming the Prince, che, ho il piacere di annunciarvi, è stato tradotto pure in russo da Anerin!

Il disegno più bello che abbia visto in questi mesi, è Goodnight, sweet prince di Chicxulub, a cui lascio la parola:

Good night, sweet prince di Chicxulub

And flights of angels sing thee to thy rest.

postato da: cabepfir alle ore 09/01/2008 21:50 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: harrypotter

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